Parti dal volume, non dai sacchi
Ogni preventivo di calcestruzzo nasce come volume, e ogni errore nasce da uno spessore. Misura con cura lunghezza e larghezza, poi tratta lo spessore come il numero che decide il lavoro: una platea da 100 mm gettata mediamente 20 mm più spessa — perché il sottofondo cedeva — è il 20% di calcestruzzo in più rispetto al previsto. Scomponi il getto in rettangoli, fondazioni, pilastri e gradini, calcola ogni parte separatamente e sommale. Solo quando hai un volume totale difendibile puoi convertirlo in sacchi o in un ordine di calcestruzzo preconfezionato. La resa dei sacchi varia molto: un sacco da 25 kg di premiscelato secco rende circa 0,012 m³, uno da 40 kg circa 0,017 m³, e la resa stampata sulla confezione è il dato di cui fidarsi più di qualsiasi regola empirica.
Sfrido, eccesso d'ordine e la soglia del preconfezionato
Aggiungi il 5–10% a qualsiasi volume di calcestruzzo. L'estremo inferiore va bene per un getto casserato su un piano livellato e compattato; quello superiore per fondazioni scavate in terreno tenero, dove lo scavo si allarga e inghiotte materiale senza che si veda. Sotto circa 1 m³ (all'incirca 1,3 iarde cube) di solito conviene impastare in cantiere partendo dai sacchi. Sopra quella soglia vince il preconfezionato per costo, uniformità e schiena, ma l'autobetoniera fattura quasi sempre un supplemento per carico parziale: conviene arrotondare a un numero intero sensato invece di ordinare 1,9 m³ e sperare. Se getti per fasi, pianifica i giunti prima che arrivi l'autobetoniera, non mentre sta manovrando.
Dosaggi e che cosa significa davvero la classe
I dosaggi nominali come 1:2:4 o 1:1,5:3 esprimono le proporzioni in volume tra cemento, sabbia e inerte grosso, e corrispondono grossomodo a queste classi: 1:3:6 ≈ M10, 1:2:4 ≈ M15, 1:1,5:3 ≈ M20, 1:1:2 ≈ M25. Una classe più alta significa più cemento per metro cubo, non più sabbia. Poiché gli inerti secchi si incastrano l'uno nei vuoti dell'altro, il volume umido è circa 1,5–1,55× la somma dei volumi secchi: ecco perché un metro cubo di calcestruzzo finito richiede circa 1,52 m³ di materiale secco. L'acqua è l'ingrediente che nessuno misura e che tutti sbagliano: l'acqua in più compra lavorabilità e costa resistenza, in modo permanente.
Mattoni, blocchi e malta
La muratura è un problema al metro quadro, non al muro. Un mattone britannico standard posato in una parete a una testa con giunto da 10 mm fa circa 60 mattoni al m²; un muro a due teste è semplicemente il doppio. I blocchi di calcestruzzo standard da 440 × 215 mm fanno circa 10 pezzi al m². La malta è la quantità che tutti dimenticano: metti in conto circa 0,02–0,03 m³ di malta per m² di muratura a una testa, e ricorda che una malta cemento–sabbia 1:4 richiede circa 6 sacchi di cemento per metro cubo. Aggiungi sempre il 5% per tagli e rotture, di più se il muro ha molte aperture, perché ogni spalletta, angolo e chiusura significa un mattone tagliato e uno sfrido che non puoi riutilizzare.